Valerio Mirannalti pittore e scultore

Valerio Mirannalti si è dipolomato nel 1989 all’Istituto d’Arte di Firenze. Dal 1995 al 1996 ha seguito un corso di pittura presso lo studio Del Bono per apprendere la tecnica del pastello. Dal 1999 al 2001 ha frequentato lo studio del maestro Valerio Cheli che gli ha fatto conoscere la pittura ad olio della tradizione macchiaiola. Dal 2002 al 2004 ha frequentato lo studio del maestro Alessandro Berti con il quale ha affinato la tecnica del disegno e della tempera a olio. Dal 2004 al 2014 ha seguito le lezioni alla Scuola Libera del Nudo con la Prof.ssa Sandra Batoni presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze e dal 2007 al 2017 ha frequentato lo studio dello scultore Vincenzo Ventimiglia.

Artist statement

Fin da piccolo passeggiavo insieme a mia mamma nei campi vicino casa. Crescendo il piacere di passeggiare nei campi non è diminuito anzi nel tempo sono riuscito a trovare un sistema per interagire maggiormente con la natura.
Dipingere i paesaggi della terra dove vivo è un modo per assaporarne l’essenza. Grandi paesaggi che hanno quasi sempre un orizzonte lontano che invoglia ad avanzare. Ricordi sfuggevoli di posti già visti. Spesso la dimensione dei miei quadri ha una proporzione stretta e lunga perché mi permette di offire all’osservatore una vasta zona dove lo sguardo si può perdere nella vastità della veduta.
Acrilico, penna biro, gessetti e tempera ad olio formano una tecnica mista che mi permette di esprimere al meglio l’energia che mi da la visione dei quei luoghi.
Credo molto nel gesto, nell’azione di dipingere, nel movimento del pennello che convoglia casualità e precisione nell’unico atto di interpretare quello che osservo. Soltanto i luoghi che conosco ed a cui sono particolarmente legato possono fare parte della mia interpretazione pittorica.
Il supporto di legno e di cartone è arrivato conseguentemente alla voglia di interagire con il quadro stesso: non mi bastava più depositare, aggiungendo il colore sul supporto, avevo bisogno anche di togliere, graffiare, strappare la superficie. Gesti che servono anche a scaricare quell’energia che menzionavo.
Dipingere per me è un modo per riconnettersi alla “madre terra”, una meditazione che mi astrae dalla realtà e mi fa entrare in un mondo parallelo dove l’unico scopo è regalare agl’altri la bellezza del nostro creato.

Curriculum Vitae

valerio-mirannalti
Valerio Mirannalti pittore e scultore

Valerio Mirannalti, nato a Firenze il 1° gennaio 1971 – vive e lavora a Fiesole (FI)
email: info@mirannalti.it
cell. 333.1517970

Percorso artistico
Valerio Mirannalti si è dipolomato nel 1989 all’Istituto d’Arte di Firenze. Dal 1995 al 1996 ha seguito un corso di pittura presso lo studio Del Bono per apprendere la tecnica del pastello. Dal 1999 al 2001 ha frequentato lo studio del maestro Valerio Cheli che gli ha fatto conoscere la pittura ad olio della tradizione macchiaiola. Dal 2002 al 2004 ha frequentato lo studio del maestro Alessandro Berti con il quale ha affinato la tecnica del disegno e della tempera a olio. Dal 2004 al 2014 segue le lezioni alla Scuola Libera del Nudo con la Prof.ssa Sandra Batoni presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze e dal 2007 al 2017 ha frequentato lo studio dello scultore Vincenzo Ventimiglia. Nel giugno 2018 segue un workshop dalla pastellista francese Sophie Amauger.

Mostre personali
2017Le radici etrusche di Fiesole: tra passato e futuro, Chiostro della Badia Fiesolana – Firenze
2017#Chianti #OilOnWood – Paesaggi dipinti nel Chianti, Museo San Francesco – Greve in Chianti (FI)
2017I Lorena e l’acquedotto di Montereggi, Chiostro della Badia Fiesolana – Firenze
2016#TuscanyLandscape, Auditorium del Consiglio Regionale della Toscana – Firenze
2015 Valerio Mirannalti, weBlive gallery – Milano
2014Fiesole vista da Valerio Mirannalti, Studio di architettura Latini – Fiesole (FI)
2014
3 quadri per raccontarsi, URP parterre – Firenze
2012
In-Tensione, Villa Rucellai e Villa Montalvo – Campi Bisenzio (FI)
2012
Viandante, “Artegaia” – Firenze
2010Orizzonti …paesseggiando in Toscana, Palazzo Panciatichi, Firenze
2006Rignano su tela, Palazzo Comunale – Rignano sull’Arno (FI)
2005Colori di confine, Rocca di Montefiore – Montefiore Conca (Rimini)
2004Olio paesaggi matite e ritratti, Centro Culturale “il Fuligno” – Firenze
2002A prima vista, “La Forca” – Firenze

Mostre collettive
2017Artisti Fiesolani in Francia, Castello di Bouc Bel Air in Provenza – Francia
2016Artisti Fiesolani in Biblioteca, Biblioteca Comunale di Fiesole
2014Senso senza senso, Sala Basolato, Fiesole (FI)
2014
Briciole di cultura, Casa del Popolo, Vingone – Scandicci (FI)
2014
L’arte di stupirsi, Sala Basolato, Fiesole (FI)
2012
Artistar, Galleria “NOA”, Milano
2012
Black-out, Sala Basolato, Fiesole (FI)
2012
Collettiva d’arte, “Le Lance”, Fiesole (FI)
2011Recita l’Arte, Sala Basolato, Fiesole (FI)
2011Mostra di arti figurative, “LE GROTTE DEL BOLDINI”, Ferrara
2010I colori di Fiesole, Galleria “Via Larga”, Firenze
2010Gatti Matti, Sala Basolato, Fiesole (FI)
2009Artisti per un giorno, Sala Basolato, Fiesole (FI)

Premi e riconoscimenti
2018 – 2° classificato all’estemporanea di pittura – Casa di Giotto – Vicchio (FI)
2016 1° premio all’estemporanea di pittura “Emozioni in Fattoria”  – Fattoria di Maiano (FI)
2016 – 1° premio III edizione “premio Mino da Fiesole”  – Fiesole (FI)
2016
– Opera segnalata all’estemporanea di pittura – Valdibure (PT)
2016 – 3° classificato all’estemporanea di pittura – San Piero a Sieve (FI)
2016 – 1° classificato all’estemporanea di pittura “emozioni in fattoria” – Fattoria di Maiano (FI)
2016 – Invitato al Simposio internazionale di sculture in neve XXVI Snow Festival S.Candido e S. Vigilio di Marebbe – Dolomiti Val Pusteria
2016 – Invitato al 1° simposio internazionale di sculture in neve di Pontebba (UD)
2015 – 1° premio al Simposio internazionale di sculture in neve XXV Snow Festival S.Candido e S. Vigilio di Marebbe – Dolomiti Val Pusteria
2014 – 3° classificato all’estemporanea di pittura – Bagni di Lucca (LU)
2014
– 1° premio al 1° Concorso di Pittura “Immagin-Arci” – Il Girone (FI)
2014 – 2° classificato all’estemporanea di pittura – San Piero a Sieve (FI)
2014 – Segnalato al 1° Premio Mino da Fiesole – Fiesole (FI)
2014
– 3° Premio speciale al 3° Concorso di Pittura Città di Collesalvetti – Villa Carmignani, Fauglia (PI)
2014
– Invitato al Simposio internazionale di sculture in neve a Winnipeg – Canada
2013 – 2° classificato al premio di pittura “Spiga d’Argento” 33a edizione – Montespertoli (FI)
2013 – 1° premio – Bigallo Sketch Contest – Bagno a Ripoli (FI)
2013
– 1° premio di scultura – Larciano (PT)
2013
– 1° classificato all’estemporanea di pittura – Cerreto Guidi (FI)
2012
– 2° classificato al concorso per la realizzazione di una scultura per la Scuola di Vezzano (TN)
2011 – 1° classificato all’estemporanea di pittura – Rignano sull’Arno (FI)
2011 – Ammesso alla fase finale del concorso per la realizzazione di una scultura per la Questura di Grosseto
2010 – 4° classificato al premio di pittura “Spiga d’Argento” 30a edizione – Montespertoli (FI)
2010 – 1° classificato al premio di pittura “pennelloliando” – Montebeni (FI)
2010 – 1° classificato all’estemporanea di pittura – Rignano sull’Arno (FI)
2010 – Pubblicazione sul catalogo del Premio “Vittorio Alinari – 2010 ” per l’opera presentata
2010 – Opera donata in esposizione permanente all’Ospedale San Giovanni di Dio – Firenze
2010 – Opera donata in esposizione permanente all’Ospedale S.Anna – Ferrara
2009 – 3° classificato all’estemporanea di pittura – Rignano sull’Arno (FI)

Contatti

LABORATORIO Mirannalti
via delle coste, 1a (angolo via G. Dupré, 18)
50014 Fiesole (FI)

Tel. +39 055 011 94 10
Cell. 333 15 17 970

E-mail: vale@mirannalti.it

 

Critica

RICERCA SPAZIALE ED INCISIVITA’ DI SEGNO NELLA PRODUZIONE DI VALERIO MIRANNALTI
(realizzata per la mostra “Orizzonti …paesseggiando in Toscana, Palazzo Panciatichi, Firenze”)

L’iter artistico di Valerio Mirannalti si avvale di una formazione polivalente, accademica e di bottega, rilevante per i significativi discepolati presso maestri dell’area fiorentina che hanno potenziato le sue innate capacità nella messa punto di un linguaggio figurativo autonomo e ricercato in cui la padronanza disegnativa e l’utilizzo sapiente dei pigmenti ad olio, ad acrilico ed a pastello si amalgamano nei toni preziosi della tecnica mista su tavola o cartone.

In linea con la rivoluzione operata dalla felice stagione impressionistica ed in continuità con la tradizione di ascendenza macchiaiola, si qualifica come abile ed attento paesaggista del territorio toscano nel suo peculiare patrimonio ambientale, coniugando classicità e modernità di tagli visivi e stesure cromatiche.

Animato dalla verità ottica e percettivo-emozionale dei brani naturalistici scelti, delinea con atto contemplativo distensive vedute, esaltate dalla rarefazione luministico-atmosferica nella dinamica costruttiva delle pennellate vibranti e gestuali. Su formati allungati prendono corpo segmenti campestri, aree coltivate, radure alla presenza di noti insediamenti paesistici, argini alberati lungo silenti presenze fluviali, suadenti panoramiche fiorentine fino alla rappresentazione vivida e solare del litorale versiliese dominato dalle maestose Alpi Apuane. Le variegate nuances dei verdi, gli ocra dei terreni ed altre timbriche pastosità coloristiche ritraggono il verdeggiante e dolce andamento collinare, tratto distintivo autentico ed antropizzato della ruralità toscana nella sua intima genuinità per ripristinare e tutelare quell’antico e sempre moderno rapporto salutare con la natura e leggere il paesaggio nelle valenze estetiche e storico-culturali.

L’intenzionalità dell’artista supera la riconoscibiltà dello spunto topografico verso l’interpretazione lirica dello scenario prospettico in cui lo sguardo umano sconfina: la pragmaticità veridica della tecnica nell’empirismo di luce-colore e scansione delle forme si stempera nella poeticità della visione panoramica alla ricerca di spazi dilatati in cui, citando i memorabili versi di Leopardi, “…il naufragar m’è dolce…”.

La figura umana, accanto alla tematica del paesaggio, è l’altro polo pittorico, ben rappresentato nella composita produzione di Valerio Mirannalti. Il ciclo di opere sulle nudità corporee – dalle positure inedite, di scorcio, contratte, a riposo – è caratterizzato da uno stilema segnico e coloristico di fattura attualizzante per ideazione ed impaginazione che non disdegna il supporto della tradizione disegnativa classica. Il suo estro creativo è attratto anche dall’arte scultorea, testando un terreno stilistico in cui la sperimentazione di nuove frontiere sintetico-plastiche, favorite dalla versatile industriosità, conosce contenuti simbolici dalle forme stilizzate nel processo astraente dal vero.

Sono dunque la ricerca spaziale e l’incisività del segno i tratti predominanti della sua poetica che coniuga rigore tecnico, osservazione fenomenica ed intensa carica espressiva nell’assiduo atto ispirativo nell’esercizio dell’Arte.

Silvia Ranzi


 

(realizzata per la mostra “Fiesole vista da Valerio Mirannalti, Studio di architettura Latini, Fiesole (FI)”)

L’artista Valerio Mirannalti, animato dal sentimento di appartenenza e riconoscenza a Fiesole che gli ha dato i natali, la ritrae omaggiandola con la pubblicazione di un significativo Carnet de Voyages in cui ripercorre le tappe salienti della sua fisionomia cittadina: dal centro storico ai siti ed istituzioni adiacenti, dilatando lo sguardo alle vie di comunicazione e profili collinari panoramici dalla profonda valle del Mugnone alla suggestiva conca fiorentina. Quindici tavole illustrative, realizzate nel 2013, costituiscono il testo di un diario visivo dai preziosi riscontri sia per il residente che per il turista: fanno la loro comparsa i rinomati edifici pubblici e religiosi – il Palazzo Pretorio e la Cattedrale di S. Romolo – emblematici della virtus civile e devozionale; la Piazza Mino da Fiesole; il Museo Bandini e la collezione di dipinti in prevalenza dei cosiddetti “primitivi” di scuola Toscana; la celebre area archeologica del Teatro romano di età augustea e rovine delle Terme; la stretta ed irta via che portava all’antica acropoli sul colle dove si ergono la Basilica di S.Alessandro ed il complesso conventuale di S.Francesco, dal Belvedere struggente, identificando nelle lontane ascendenze etrusco-romane la vetusta madre di Firenze. Si tratta di un viaggio emozionale e cognitivo, rivisitato e riscoperto con la disinvoltura e la freschezza propositiva della prassi a schizzo: la gestualità segnica si riappropria dei luoghi, delineandoli in figurazioni  classiche a china, modernizzate dalle dissolvenze di una cromia a sanguigna secondo trasparenze diluite, restituendo al fruitore un itinerario iconico, rappresentativo del volto cittadino, estatico e  vibrante avvalorato dai versi lirici dell’amico poeta Matteo Rimi. L’ouverture del taccuino presenta accenti  commemorativi nella riproduzione dello stemma cittadino e la storica lapide che proclama la vittoria del voto per la Repubblica a suffragio universale del 2 Giugno del 1946, evento d’orgoglio popolare di un passato recente che segna il delicato processo democratico di un’unificazione italiana costantemente da perseguire e consolidare. La trasversalità rapida e fluida della grafia  nelle tipiche vedute, la sapiente prospettiva delle angolazioni scelte, l’ispirazione evocativa delle visioni privilegiate fanno di questo Carnet de Voyages una silloge di istantanee che attestano la magistralità di un’artista, pittore e scultore, sostenuto dalla qualità puntuale ed autentica del disegno dal vero nell’alveo di un genere artistico di riconosciuta tradizione che sa onorare il fascino per la cultura del territorio nel suoi valori storici e paesaggistici.

Silvia Ranzi