Artist statement

Fin da piccolo passeggiavo insieme a mia mamma nei campi vicino casa. Crescendo il piacere di passeggiare nei campi non è diminuito anzi nel tempo sono riuscito a trovare un sistema per interagire maggiormente con la natura.
Dipingere i paesaggi della terra dove vivo è un modo per assaporarne l’essenza. Grandi paesaggi che hanno quasi sempre un orizzonte lontano che invoglia ad avanzare. Ricordi sfuggevoli di posti già visti. Spesso la dimensione dei miei quadri ha una proporzione stretta e lunga perché mi permette di offire all’osservatore una vasta zona dove lo sguardo si può perdere nella vastità della veduta.
Acrilico, penna biro, gessetti e tempera ad olio formano una tecnica mista che mi permette di esprimere al meglio l’energia che mi da la visione dei quei luoghi.
Credo molto nel gesto, nell’azione di dipingere, nel movimento del pennello che convoglia casualità e precisione nell’unico atto di interpretare quello che osservo. Soltanto i luoghi che conosco ed a cui sono particolarmente legato possono fare parte della mia interpretazione pittorica.
Il supporto di legno e di cartone è arrivato conseguentemente alla voglia di interagire con il quadro stesso: non mi bastava più depositare, aggiungendo il colore sul supporto, avevo bisogno anche di togliere, graffiare, strappare la superficie. Gesti che servono anche a scaricare quell’energia che menzionavo.
Dipingere per me è un modo per riconnettersi alla “madre terra”, una meditazione che mi astrae dalla realtà e mi fa entrare in un mondo parallelo dove l’unico scopo è regalare agl’altri la bellezza del nostro creato.